Nella società attuale, dove tutto si divide in In e Out, la moda ha sicuramente il suo peso nelle scelte di tutti i giorni.
Sarei pronta a dire che io non mi lascio influenzare ed in linea di massima è la verità.
Ma quanto posso, e possiamo essere certi di questa dichiarazione?
Parlando, spesso esprimo questa mia libertà affermando che io vesto come mi piace, scegliendo vestiti che mi piacciono indifferentemente da tendenze o etichette.
E poi, mi rendo conto che tutto si esprime come verità ma entro certi limiti, perché io amo profondamente i vestiti dell'800 con pizzi e merletti, o quelli da sposa, e non mi sembra proprio il caso di assecondare questa mia preferenza. 
Questo caso estremo di orientamento di costume, mi porta a pensare che involontariamente tutte (e tutti) siamo boicottati nella nostra libertà e che ogni scelta non è mai completamente incondizionata.
Ma siamo in grado di quantificare questo condizionamento?
Quanto peso ha "la moda" nelle scelte di tutti i giorni?
In merito a questa definizione da wikipedia:
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Il significato della moda:
La moda - detta anche storicamente costume - nasce solo in parte dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. In realtà l'abito assunse anche precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari.
Le donne, che ne erano escluse, non per questo rinunciavano a vestirsi con cura estrema. Più legato alla psicologia è l'aspetto del mascheramento. Gli abiti possono servire a nascondere lati della personalità che non si vogliono far conoscere o, viceversa, a mostrarli. Si pensi, ad esempio, al proverbio: "l'abito non fa il monaco".
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Siamo in grado, in tutta sincerità, di definire con quale "maschera" cerchiamo la nostra individualità?
Grazie, Simona