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Simona Gibroni
Di Simona (del 24/12/2011 @ 10:13:58, in Società, linkato 13 volte)
Auguro a tutti sereni giorni di festa.
A presto.
Il rumore della strada e delle sue opere, del giardino e dei suoi padroni, di tante parole nuove per la giovane anima che si forma tra le altre.
Sono qui, e non altrove, dove la mente vola, e vuole riposare, ambire altre vie, restare e gioire giorno dopo giorno.
Ma devo stare qui, per il gioco quotidiano dell'avere e dell'esistere, con gli occhi che chiedono di chiudersi, per sognare un posto a caso, sereno e limpido come in una cartolina.
Sono giorni inutili, regalati a chi vede solo il gioco sociale di stare in alto senza saper volare.
Il tempo non torna, e io non posso vivere, ma devo esistere, come pedina, per questo gioco che non mi diverte affatto.
Simona Gibroni
Percepisco una voglia di profondità nel mondo, di abolizione della superficialità di chiedersi finalmente perché, senza seguire in una abituale autoforzatura un binario di "normalità" e automaticità distruttiva, ma quello che manca é come sempre il coraggio.
Ho visto, ho conosciuto tante persone con una voglia estrema di cambiar vita, e soprattutto con un bisogno salutare di chiudere e riaprire rapporti, in modo diverso, in un posto diverso, con persone diverse, ma con una tale mancanza di iniziativa all'agire da ridurre l'esistenza in uno stato vegetativo apparentemente comodo a tanti e palesemente non a loro stessi.
Quello che é cambiato per tutti, o quasi, é la consapevolezza. Tempo fa il disagio restava disagio, ora si conosce il motivo.
Generazioni precedenti si salvavano in un equilibrio (per me deleterio) fatto di speranza del dopo vita regalandosi sacrifici immensi, con la convinzione che una vita peggiore garantiva un eternità sublime preceduta da una dolce morte. E non si pensava a come agire per migliorare la situazione, per regalarsi giorni sereni e un calmo benessere terreno, la legge della saggezza imponeva un rassegnata accettazione.
Ora sappiamo, siamo consapevoli, che la vita che "l'imperatore universale" ci ha donato deve essere custodita, preservata, amata e sfruttata in ogni respiro. Che il sacrificio non é bene, significa solo sprecare attimi di gioia per noi e per gli altri degni di ogni felicità individuale concepita nell'incontro fondamentale tra la specialità unica e l'equilibrio universale di cui ne fa parte.
Siamo granelli svolazzanti e ora siamo pronti a capire che possiamo cadere nell'ingranaggio sbagliato, e nella consapevolezza non siamo in grado di accettare, di sperare e di ammalarci di tristezza come antiche saggezze insegnavano, ora vogliamo cambiare, ci agitiamo in gabbie di pensieri e in gomitoli di ansie, ma ancora come allora, esistiamo senza renderci conto di creare un inferno terreno dove ci obblighiamo, in piena libertà, a vivere trascinando altre anime manipolate o inconsapevoli.
Vedo infelicità, strutture antiche di binari obbligati, non riesco a capire come non si percepisca la possibilità di essere liberi e di liberare altre persone. A volte non si ama la vita che si condivide, ma ci si crogiola nella convinzione di non poter far soffrire. Nulla di più sbagliato! Trasportando il pensiero nella solitudine della nascita affiora il coraggio di cambiare e trovare il proprio ingranaggio per far si che altre anime coinvolte possano trovare il proprio.
La mia libertà è quella degli altri, e si intende, la libertà di essere se stessi, equilibrati e felici, nella perfetta collocazione universale che ci spetta.
L'unica sofferenza che possiamo creare e la solitudine di un giusto ingranaggio e i conseguenti meccanismi compromessi.
Simona Gibroni
Di Simona (del 08/08/2011 @ 14:56:57, in Natura , linkato 20 volte)
BERNA - Un tempo la Terra aveva due lune, una delle quali nel frattempo scomparsa: lo ipotizzano due ricercatori delle università di Berna e Santa Cruz (California) in un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista "Nature".
Tutto parte da una constatazione. La superficie della Luna - ricorda in un comunicato odierno l'ateneo bernese - è assai asimmetrica: la parte rivolta alla Terra è tendenzialmente piatta, mentre quella retrostante è montagnosa e frastagliata. Sui motivi di questa differenza sono state avanzate in passato molte congetture.
La tesi presentata ora da Martin Jutzi (Berna) e Erik Asphaug (Santa Cruz) parte dalla teoria, molto diffusa, che vede la Luna quale frutto di una gigantesco impatto cosmico, dovuto allo scontro fra la Terra e un corpo celeste dalla grandezza di Marte. In questa collisione - avvenuta circa 4,5 miliardi di anni or sono - sarebbero stati proiettati enormi quantità di roccia nello spazio, che avrebbero cominciato a ruotare intorno alla Terra per poi addensarsi e formare un satellite. Jutzi e Asphaug - ecco la novità - ritengono che i corpi così formatisi siano stati due: il secondo avrebbe avuto una massa di circa un terzo rispetto al primo. I due studiosi basano la loro ipotesi su ripetute simulazioni al computer: durante questi scontri virtuali non è raro che si formi una seconda Luna.
Per milioni di anni le due "sorelle lune" avrebbero continuato a girare intorno alla Terra, fino a quando il sistema sarebbe diventato instabile e i due corpi sarebbero caduti uno sull'altro. Lo scontro sarebbe avvenuto a velocità relativamente ridotta. Non si formò quindi un cratere: la gran parte del materiale sarebbe rimasto incollato come una "spessa crosta", cambiando profondamente la forma della Luna.
In un commento pubblicato sempre da "Nature", Maria Zuber del Massachusetts Institute of Technology di Cambridge (USA) ritiene che lo studio rende plausibile lo scenario indicato. I calcoli non sono comunque sufficienti a provare che gli eventi si siano svolti proprio in tal modo. Sono necessari in particolare nuove misurazioni e campionature della superficie della Luna.
Esistono infatti altre teorie che spiegano l'asimmetria lunare. Una di queste punta sulla forza di attrazione delle Terra: 4,4 milioni di anni fa, quando la Luna era ancora estremamente calda e in parte liquida, l'effetto della forza gravità sarebbe stato molto più incisivo sulla faccia visibile che su quella nascosta del satellite.
ATS
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=643837&idsezione=15&idsito=123&idtipo=410
Di Simona (del 08/08/2011 @ 14:54:56, in Musica, linkato 18 volte)
LUGANO - Gli U2, con la loro ultima tournée, segnano un ennesimo record. Il 360° Tour, almeno stando a quanto riporta il sito Billboard.com ha portato nelle casse del gruppo irlandese qualcosa come 736 milioni dollari, con oltre 7 milioni di spettatori.
Il precedente record era stato registrato dai Rolling Stones, che in un tour mondiale avevano raggiunto la ragguardevole somma di 558 milioni di dollari.
Gli U2 hanno chiuso la scorsa settimana in Canada la propria tournèe partita il 30 giugno 2009 a Barcellona in seguito alla pubblicazione dell’album “No Line On The Horizon“.
Il tour ha preso il suo nome dalla particolare struttura circolare del palco che ha permesso agli spettatori di stare tutto intorno alla band durante le performance. Nei progetti a breve termine della band ora ci sono un documentario che li vede protagonisti e un nuovo album previsto non prima del 2012. Ma per ora, ad attenderli, c'è sicuramente un meritato riposo.
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=643717&idsezione=15&idsito=124&idtipo=410
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