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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
ISCHIA - Ischia Global onora la carriera di Bud Spencer, 80 anni il prossimo ottobre, uno dei attori italiani più amati di tutti i tempi, oltre 70 film di cui 18 nella mitica coppia con Terence Hill che ne hanno fatto una star internazionale e l'immagine stessa degli 'spaghetti-western'. Bud Spencer, vero nome Carlo Pedersoli, napoletano cosmopolita, è stato anche sceneggiatore, compositore, produttore cinematografico, oltre che grande sportivo con un passato di olimpionico e campione italiano di nuoto.
E proprio sull'isola verde, dove gli sarà consegnato il Premio alla carriera nel corso del 7° Ischia Global Film & Music Fest (12-19 luglio), Bud Spencer girerà questa estate la fiction ' I delitti del cuoco'. Nella nuova serie TV di 13 puntate per Mediaset il popolare attore interpreterà un vecchio commissario che ha aperto un ristorante ad Ischia, personaggio liberamente ispirato a Nero Wolfe.
''Un premio alla carriera doveroso - annuncia il Presidente dell'Accademia internazionale Arte Ischia Giancarlo Carriero - se film come 'Lo chiamavano Trinità...' sono ormai dei veri cult movie internazionali, non dimentichiamo il successo che Bud Spencer ha avuto anche come protagonista assoluto di serie popolari come 'Piedone lo sbirro', e la recente consacrazione nel grande cinema d'autore, grazie al maestro Ermanno Olmi''.
(Adnkronos da ticinonline)
Donne o uomini, chi parla di più? Prima di propendere di getto per un'ipotesi, date un’occhiata alle ultime scoperte in fatto di chiacchiere…
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Silenzio! In fatto di chiacchiere, gli uomini non sono da meno delle donne. |
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In fatto di eloquio, tutti giureremmo che sia il gentil sesso a farla da padrone. Ma secondo una nuova ricerca, questa convinzione non ha alcun fondamento scientifico: le donne, bollate come chiacchierone da secoli di storia, pronunciano ogni giorno soltanto il 3% di parole in più rispetto agli uomini. A fare giustizia ci ha pensato Matthias Mehl dell’Università dell’Arizona di Tucson (Arizona), dopo un’analisi condotta su 396 studenti universitari, 210 femmine e 186 maschi. Tutti i volontari sono stati dotati di un registratore digitale attivato elettronicamente, che hanno indossato nelle ore diurne in un periodo di tempo variabile, compreso tra i due e i dieci giorni. L’apparecchio si attivava automaticamente ogni 12,5 minuti, registrando ogni volta 30 secondi di suono.
Chiacchierone? Macché Dopo aver ascoltato tutti file sonori registrati dal 1998 al 2004, Mehl è arrivato a una conclusione sorprendente: le donne pronunciano in media 16.215 parole al giorno, contro le 15.669 degli uomini. Certo, c’è una lieve maggioranza di parole femminili, ma decisamente trascurabile; senza contare che, solo nella fascia dei più loquaci, in tre casi su sei la persona più ciarliera era un uomo. Insomma, non esiste alcuna differenza biologica che determini una maggiore loquacità femminile.
Come demolire un cliché Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, è il più autorevole mai svolto in questo campo, non solo per la durata dell'esperimento, ma soprattutto perché la fase di registrazione dei dati non è stata svolta in laboratorio, ma durante la quotidiana attività dei volontari. I risultati mettono in dubbio quelli ottenuti dalla neuropsichiatra Louann Brizendine, che solo l’anno scorso affermava - nel suo best seller "The Female Brain" - che le donne articolano ben 20.000 parole al giorno, contro le misere 7.000 degli uomini. Per essere confermata, la teoria di Mehl verrà presto sperimentata anche su donne e uomini d’età più avanzata, ma ciò che conta è che i suoi dati demoliscono il popolare pregiudizio della donna chiacchierona. Ma come ha fatto questo stereotipo a diffondersi in modo così capillare? Per James Pennebaker dell’Università del Texas, che ha collaborato con Mehl nella ricerca, siamo portati a ritenere la donna più prolissa perché, nei litigi, le donne parlano di più rispetto agli uomini.
da focus.it
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Di Simona (del 15/03/2009 @ 17:57:00, in Animali, linkato 473 volte)
Sarà anche piccoletto - è alto un'ottantina di centimetri, la metà di un ippopotamo comune - ma l’ippopotamo pigmeo (Hexaprotodon liberiensis) è proprio un tipo tosto. Di notte scorrazza tranquillo nelle foreste africane, incurante delle strane voci che girano sul suo conto. Tra le fauci secondo alcuni, terrebbe nascosto un diamante che usa come "torcia" per illuminare il sentiero. Mentre per altri secerne un muco dalla pelle di cui i cuccioli si nutrono leccando il corpo della mamma. In realtà i nuovi nati (come questo fotografato in uno zoo australiano) sono ghiotti di latte, che succhiano dalle mammelle materne come tutti gli altri mammiferi. Il muco invece ha un'altra funzione: idrata la pelle difendendola da infezioni e scottature solari. Video, foto e tante altre curiosità sugli ippopotami
Articolo da focus.it
Sii guidato in tutte le tue azioni e parole.
Impara ad essere molto paziente e ad aspettare il momento giusto per ogni cosa.
Sappi che tutto si compirà perfettamente se Mi asseconderai e se non ti precipiterai in avanti senza guida: molte sono le cose che attendono di realizzarsi al momento giusto.
Tutto si accelera, ma ciononostante, si instaurerà un processo di dispiegamento, poiché nel Mio piano vi sono un'armonia ed un ritmo perfetti.
Nulla accade nel momento sbagliato; lavora dunque con questo processo, e non contro di esso.
Se cerchi di operare contro di esso, riuscirai solo ad esaurirti senza ottenere alcun risultato, e sarà come navigare contro corrente: non solo non avanzerai, pur nuotando con tutte le tue forze, ma sarai anzi ricacciato indietro dall'impeto dei flutti.
Evita di accanirti contro ciò che è inevitabile, ed impara piuttosto a collaborare, nella pace assoluta e nella fiducia di far la cosa giusta al momento giusto.
Eileen Caddy - Le porte interiori
Prenditi tutto il tempo necessario per sondare il tuo cuore.
C'è qualcosa qualcuno che dai per scontato?
Provi mai una sensazione di noia o di "averne fin sopra i capelli" nei confronti della vita? Sei un individuo che dà o che prende?
La tua è una vita al servizio del prossimo, oppure rivendichi per te stesso certi diritti?
Non puoi aspettarti di trovare una felicità autentica e duratura a meno di donare, a meno di essere lì per servire, senza alcuna esigenza per te stesso.
Quando sarai in grado di accettare che questa è una vita di servizio, di dono, di devozione completa a Me, al Mio servizio, una vita nella quale dimentichi te stesso e vivi per il tutto, solo allora potrai comprendere ciò che intendo quando dico che la tua vita è davvero piena e splendida e come tu sia straordinariamente benedetto.
Inizia allora, fin da adesso, ad ampliare la tua coscienza. Inizia a vivere e a lavorare per il tutto, e scoprirai come il tuo comportamento e il tuo modo di vedere cambieranno.
Eileen Caddy - Le porte interiori
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Sto ascoltando Simon & Garfunkel Cat Stevens
 Sto leggendo OSHO - Tu sei il mondo
 Ce l'hai il paracadute - Richard Nelson Bolles (l'arte di trovare il tuo lavoro) Effetti delle emozioni sulla salute - Robert Jhonson La mente estesa di Rupert Sheldrake La Scrittura dell'anima - Susanna Garavaglia Il granello di senape - Omraam Makhaël Aïvanhov Emozioni Distruttive - DALAI LAMA e Daniel Goleman Quando la memoria ci inganna - Manila Vannucci Centri e corpi sottili - Omraam Makhaël Aïvanhov
Io C'ero - Enzo Biagi
La settimana Enigmistica Cataloghi mobili e abbigliamento
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 Ultime dal Cielo George e Mildred
Ultimi film visti Ricchezza e povertà Due madri per Eero
05/09/2010 @ 16.39.16
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