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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
ISCHIA - Ischia Global onora la carriera di Bud Spencer, 80 anni il prossimo ottobre, uno dei attori italiani più amati di tutti i tempi, oltre 70 film di cui 18 nella mitica coppia con Terence Hill che ne hanno fatto una star internazionale e l'immagine stessa degli 'spaghetti-western'. Bud Spencer, vero nome Carlo Pedersoli, napoletano cosmopolita, è stato anche sceneggiatore, compositore, produttore cinematografico, oltre che grande sportivo con un passato di olimpionico e campione italiano di nuoto.
E proprio sull'isola verde, dove gli sarà consegnato il Premio alla carriera nel corso del 7° Ischia Global Film & Music Fest (12-19 luglio), Bud Spencer girerà questa estate la fiction ' I delitti del cuoco'. Nella nuova serie TV di 13 puntate per Mediaset il popolare attore interpreterà un vecchio commissario che ha aperto un ristorante ad Ischia, personaggio liberamente ispirato a Nero Wolfe.
''Un premio alla carriera doveroso - annuncia il Presidente dell'Accademia internazionale Arte Ischia Giancarlo Carriero - se film come 'Lo chiamavano Trinità...' sono ormai dei veri cult movie internazionali, non dimentichiamo il successo che Bud Spencer ha avuto anche come protagonista assoluto di serie popolari come 'Piedone lo sbirro', e la recente consacrazione nel grande cinema d'autore, grazie al maestro Ermanno Olmi''.
(Adnkronos da ticinonline)
Nella società attuale, dove tutto si divide in In e Out, la moda ha sicuramente il suo peso nelle scelte di tutti i giorni.
Sarei pronta a dire che io non mi lascio influenzare ed in linea di massima è la verità.
Ma quanto posso, e possiamo essere certi di questa dichiarazione?
Parlando, spesso esprimo questa mia libertà affermando che io vesto come mi piace, scegliendo vestiti che mi piacciono indifferentemente da tendenze o etichette.
E poi, mi rendo conto che tutto si esprime come verità ma entro certi limiti, perché io amo profondamente i vestiti dell'800 con pizzi e merletti, o quelli da sposa, e non mi sembra proprio il caso di assecondare questa mia preferenza. 
Questo caso estremo di orientamento di costume, mi porta a pensare che involontariamente tutte (e tutti) siamo boicottati nella nostra libertà e che ogni scelta non è mai completamente incondizionata.
Ma siamo in grado di quantificare questo condizionamento?
Quanto peso ha "la moda" nelle scelte di tutti i giorni?
In merito a questa definizione da wikipedia:
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Il significato della moda: La moda - detta anche storicamente costume - nasce solo in parte dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. In realtà l'abito assunse anche precise funzioni sociali, atte a distinguere le varie classi e le mansioni sacerdotali, amministrative e militari.
Le donne, che ne erano escluse, non per questo rinunciavano a vestirsi con cura estrema. Più legato alla psicologia è l'aspetto del mascheramento. Gli abiti possono servire a nascondere lati della personalità che non si vogliono far conoscere o, viceversa, a mostrarli. Si pensi, ad esempio, al proverbio: "l'abito non fa il monaco".
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Siamo in grado, in tutta sincerità, di definire con quale "maschera" cerchiamo la nostra individualità?
Grazie, Simona
Auguri a tutti Buon Natale e per il nuovo Anno chiedo:
- Serenità
- Gratitudine
- Collaborazione
- Armonia
- Affetto
- Gentilezza
- Educazione
- Buon Senso
- Tolleranza
- Bontà
Per gli abitanti di tutto l'universo.
Con questo non sarà difficile essere veramente Felici.
A presto Simona
In questa fortunata vicenda personale che ha scaturito una felice pausa da trascorrere in piena tranquillità in casa, mi capita spesso di cercare e curiosare le mie letture passate, sia per piacere personale, sia per trovare un buon argomento da discutere e proporre.
Il libro che mi ha colpito ultimamente è:
TUTTA LA VERITA`SULLE BUGIE di MARIE-FRANCE CYR
"L'autrice ci indica i modi per smascherare le bugie. Per esempio saper individuare la mancanza di coerenza tra il significato delle parole e il tono della voce, tra l'espressione del viso e i movimenti involontari del corpo"
Nel libro viene consigliato anche un buon sistema comunicativo per dire la verità senza ferire, secondo i seguenti punti:
- Partire dall'osservazione della situazione, senza dare giudizi e senza sminuire l'altro - Esprimere i propri sentimenti e dire quale dei propri desideri non è soddisfatto - Concludere ponendo una richiesta di approfondimento
Per quel che mi riguarda, sono molto attenta alla comunicazione non verbale e ai diversi atteggiamenti che spesso mascherano una bugia o qualcosa di nascosto, e spesso ho avuto prova che questa mia percezione si è rivelata esatta ..... purtroppo!
Nello stesso tempo, ho dei problemi a comunicare in tutta chiarezza una verità che può essere offensiva e mi ritrovo spesso ad analizzare chi mi ha mentito comprendendo i suoi principi che potrebbero essere simili ai miei, "nascondo per non ferire". Ovviamente, se l'omissione è più costruttiva a livello di crescita che la spudorata verità.
Simona
link per il libro:
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__tutta_la_verita_sulle_bugie.php
Freddo e neve ci tengono in casa e io, come sicuramente la maggior parte delle persone, mi sono ritrovata a cercare qualcosa di bello da fare ... (di brutto e noioso c'è e non devo cercare), e tra il materiale archiviato da tempo mi sono imbattuta in un libro che vorrei permettermi di consigliare, perchè si legge velocemente e a me ha lasciato qualcosa di positivo, soprattutto in termini di creatività che non vuole essere liberata.
Mi rivolgo alle donne, soprattutto perchè siamo proprio noi più soggette a problemi depressivi, o a quegli sbalzi di umore che è ora di amarli anzichè nasconderli e non accettarli.
Questo è il link del libro "il dono della depressione" di Cheri Huber - Il male oscuro come opportunità di crescita spirituale
http://www.libreriauniversitaria.it/dono-depressione-male-oscuro-opportunita/libro/9788804558514
Ve ne scrivo un ritaglio:
UN ANTICA STORIA ZEN
Il successore di Bodhidharma andò da lui piangendo: "la mia mente non è pacificata, maestro, pacificala". Bodhidharma rispose: "se mi porti la mente, la pacificherò per te". Il successore disse: "Quando la cerco, non riesco a trovarla". Bodhidharma rispose: "Allora, la tua mente è già pacificata". Cerco disperatamente di liberarmi di qualcosa e non ci riesco nemmeno per un secondo; allora smetto di resisterle, la invito a entrare in me, e non la trovo più da nessuna parte. Ma quando mi sento in un momento veramente difficile, ho paura a non resistere. "Quando stai annegando, devi rilassarti" "Ma come faccio a rilassarmi se sto annegando? E' una follia quel che devo fare è lottare per la vita" "No, lottare per la vita ti ucciderà"
Buona lettura Simona
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